Storie

Reportage #02 – la tessitrice di tappeti

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Il laboratorio della tessitrice è molto luminoso, alle pareti qualche pezzo tessuto e mai venduto, forse sono dei campioni. Lei è al lavoro, seduta davanti al telaio di legno; è immenso in confronto a lei.

E’ da sola e mi domando come possa “battere” quella barra così grande. La passione è l’unica forza che ha.

Sta realizzando un tappeto sui toni del verde, dell’ocra e del bordeaux. Mi colpisce.

Si intravedono uccelli dalla coda lunga, quasi uno strascico e poi delle piante, maestose. Ogni tanto in bordeaux si nota una colombella. Ma è difficile capirlo ad una prima lettura visto che si lavora al rovescio.

Lana e cotone si uniscono per dare vita a un manto preziosissimo. Dai disegni che vedo capisco che la tessitura di quei luoghi ha subito la contaminazione barocca, rinascimentale, forse anche orientale.

Dando un’occhiata al laboratorio scorgo dei secchi di legno, contenenti acqua colorata. E capisco… I fili di lana e cotone vengono tinti con le erbe della macchia mediterranea. Su un tavolo trovo un barattolo colmo di castagne e noci. Daranno vita a fili gialli, marroni e grigio tortora.

Tutto sa di vero.

Se ti interessano i tessuti e i manufatti di tessuto e di rame, leggi il Reportage #1 dove racconto la mia esperienza al bellissimo e poco noto Museo Marate di Isili.

Se poi vuoi qualche consiglio su come scegliere il tuo tappeto dai un’occhiata a questi  consigli dove potrai trovare tante indicazioni utili.