Orgosolo, l’eleganza del suo costume

18 novembre 2017

Anna porta con disinvoltura il costume tradizionale del suo paese, Orgosolo.
Sfila, con le sue compagne, nelle processioni dell’Isola.
Quando le ho chiesto cosa provi nel portare quelle sete e ricami eleganti si è commossa, in un attimo – mi ha detto – ritorna bambina e rivede sua nonna, che le ha regalato l’abito, ne risente il profumo dolce, i profumi della campagna, la poesia delle stagioni, i ritmi lenti della sua terra.
E’ orgogliosa e fiera di portare l’eleganza che contraddistingue l’abito di Orgosolo.

Quando conobbi Anna, fu per me una rivelazione. Parlavo con lei pensando che avrei voluto regalare i suoi sentimenti a tutte le donne, sarde e non. L’emozione di Anna l’ho racchiusa nel foulard Orgosolo, realizzato in due versioni; voile e twill di seta.

Mi sono innamorata dei contrasti di colore, dei ricami di “s’antaleni” – il grembiule a trapezio posto sulla gonna, dei gigli ricamati che vivacizzano l’abito.

Come se fosse potuto entrare nel mio cuore a sbirciare le mie sensazioni, il designer Stefano Asili è riuscito a tradurle magnificamente in un disegno caleidoscopico che ho voluto riproporre sulla seta, per quanto riguarda il foulard, sul cotone per il pareo.

Orgosolo è stato il primo esperimento della collezione Libera la Tradizione.
Sono pronta ad emozionarmi ancora e a raccontare, attraverso preziosi tessuti, le tradizioni della mia Isola.

Di emozioni e sensazioni parla anche la foto di copertina; Rossella Oppes, consulente di immagine e blogger, con la sua naturale raffinatezza, veste il foulard Joias.
Per seguirla clicca sul suo sito, sul profilo Instagram, o su Facebook.

Elisabetta